Buon Natale e felice 2015

Augurissimi alle nostre care lettrici e ai nostri cari lettori.

P.s.niente paura, passato il periodo da miele Ambrosoli, ritorneremo perfide come al solito.

Promozione


Per Natale stavate pensando di regalare a vostro marito la solita cravatta regimental ma lui ne ha già le cassettiere piene?  Oppure pensavate di regalare a vostra sorella il solito bagnoschiuma ma lei ha solo la doccia? Che culo, abbiamo appena messo in promozione il nostro libro cartaceo a €6,90 compresa la spedizione (volendo con dedica personalizzata, solo per Natale "a gratis" :-) ).
PS: il nostro libro è anche un'ottima ideona regalo per quei mariti che alle loro mogli regaleranno il Roomba.    

Per info scrivete a:
anarchicolfanonima@yahoo.com

Pazzi per la spesa

Care lettrici e cari lettori, oggi vi voglio parlare di un programma trasmesso su Real time: Pazzi per la spesa.

Si tratta di uno show che mostra delle persone vere che, raccogliendo centinaia/migliaia di coupon (buoni sconto) su prodotti da supermercato, riescono a fare la spesa spendendo NULLA o pochissimi dollari.
Lo show è americano.
Ed è assolutamente vero. Ve lo confermo appieno, perché quando abitavo negli USA anch'io a volte ho usato dei coupon.
Non subito però, perché io vengo dall'Italia… quindi geneticamente nata con il sospetto che qualcuno cerchi sempre di incularti.
Già, all'inizio della mia avventura americana io credevo che, sotto sti’ coupon, ci fosse la solita fregatura, tipo che ti fanno lo sconto di 1 dollaro sullo spazzolino da denti ma poi devi acquistare 27 dentifrici, o che ti regalano un etto di pancetta perché è scaduta una settimana fa, o che arrivi alla cassa e la cassiera ti dice che lo sconto è terminato ieri o… ventisette altre famose chiavate all'italiana che conosciamo tutti benissimo (e non fate gli offesi, che non bisogna offendersi, bisogna incazzarsi, understand?).
E INVECE NO!
E’ proprio tutto come si vede nello show.
Lo giuro sul mio ex marito americano (ahahahah), che all'inizio tormentavo per farmi spiegare come diavolo funzionasse il gioco e lui tutte le volte mi rispondeva sempre allo stesso modo: “Tu dai il coupon alla cassiera e hai il prodotto gratis” e poi dopo la centesima volta urlava sfinito: ”IT’S SIMPLE AND FREE”!
Azz… facile e gratis… anvedi, ma davero?
E così è stato. Sempre. Tutte le volte e ovunque abbia fatto questo gioco couponoso. Niente raggiri. Mai.
Funziona così:
1) nel quotidiano locale, la domenica prevalentemente, è inserito un catalogo (sì, 100 pagine, non 2 foglietti), con tutti i coupon da ritagliare e consegnare al supermercato che vuoi tu, con indicato lo sconto e la scadenza dell’offerta (sempre mooolto ampia), dei prodotti selezionati
2) in aggiunta, spesso i coupon sono pure raddoppiabili, significa che se avevi uno sconto, ad es. di 1 dollaro, ora diventa magicamente di 2
3) se questo non bastasse ancora, se nello stesso periodo il super che hai scelto fa, a sua volta, uno sconto sullo stesso prodotto, GLI SCONTI SI ACCUMULANO!! Sempre, in tutti i super, senza esclusioni. Sìììììììììììììììì, applausi!!!! (No, non c’è scritto dietro il coupon, in microscopico e con l’inchiostro simpatico: promozione non cumulabile… ho già controllato io, the Italian malfident)

Il risultato di questo sconto su sconto, è che ti ritrovi con i prodotti gratis.
E qualche super va addirittura oltre: se i tuoi coupon/sconti superano il prezzo dell’articolo scelto, ti danno un buono spesa con la differenza o, Udite UDite UDIte UDITe UDITE: ti danno INDIETRO I SOLDI della differenza!!!!!!!! Svenite pure.

Naturalmente più coupon hai e più articoli gratis hai.
Già, perché non troverete il cartello elettrificato e urlante: “Max 2 panettoni Lotta scontati (di ben 0,30 centesimi) a cliente”. No, non lo troverete, perché non ci sono limiti quantitativi, potete prenderne quanti cavolo ne volete. E se il super, per caso, non ha in quel momento tutti i 97 panettoni Lotta che volete, VE LI PROCURERA’ e vi avviserà quando arriveranno (max una settimana), o, se preferite voi, vi darà qualcosa di QUALITA’ SUPERIORE, ma allo stesso prezzo dello schifo di panettone Lotta che avevate scelto.

Certo raccogliere tanti coupon richiede del tempo. Infatti sono quasi tutte casalinghe che lo fanno. Ma direi che lavorare 20 ore settimanali (cioè un part-time lavorativo) per accumulare coupon in modo da fare una spesa settimanale di 600 dollari spendendone solo 1.35… io ci starei. (questo è uno dei casi visti in TV).
Praticamente è come guadagnare uno stipendio (italiano) doppio extra full-time, lavorando le ore di un part-time, e pure da casa.
Pensate al vantaggio di una mamma casalinga: di fatto è come se guadagnasse TANTI soldi, ma restando a casa e potendo così seguire i suoi bimbi senza il costo di una baby sitter o asilo, o il costo dei mezzi per andare al lavoro, o il costo del pranzo ingurgitato nella pausa pranzo o il costo del vedere il muso del capufficio.

Le couponiste serie, con questo metodo, si fanno dispense di svariate migliaia di dollari, spendendone un centesimo (ne ho vista una che aveva una dispensa da 10.000 dollari e ne aveva spesi solo 300!).

Naturalmente poi, quando gli articoli sono davvero troppi, le couponiste organizzano degli scambi e dei baratti tra di loro o tra amici.
Altri couponisti invece lo fanno per beneficenza, cioè donano i prodotti avuti gratis ad associazioni di gente bisognosa, enti, ecc…

Certo tutto questo succede in quel paese sempre più impoverito, con gli stipendi da 1.000 euro al mese (o all’anno se sei colf) e gli affitti da 700, pieno di disoccupati ed esodati, di aziende che chiudono e di cinquantenni in cassa dis-integrazione che è l’America.
Ah no…

E se provassimo anche noi la politica dei buoni sconto cumulabili? Magari si riuscirebbe a smuovere un pochino quest’economia inchiodata da anni, facendo, almeno sui prodotti di prima necessità, degli sconti frequenti, continuativi e IMPORTANTI (cioè dal 50% in su… lo sconto del 10% in USA non è considerato sconto, ma presa per il culo. Infatti non esiste) …


E’ un’idea soltanto ovviamente, di una come tante, che non ha alcun potere decisionale su nessuna economia. Ma almeno un’idea ce l’ha. E pure gratis!

Peppa Pig denunciata



EDIZIONE STRAORDINARIA:
Care lettrici e cari lettori, oggi su Virgilio abbiamo trovato questa notiziona su Peppa Pig:
"Guai giudiziari per Peppa Pig: denunciata da una donna italiana!
Peppa Pig è forse il cartone animato più amato dai bambini di oggi e sicuramente il più popolare, anche tra chi non ha pargoli. Ma non si può piacere a tutti, si sa, e così anche la porcellina rosa si è fatta dei nemici. Uno, in particolare, che risponde al nome di Gabriella Capra.
Risponde a questo nome una signora italiana che ha fatto causa a Peppa Pig, o meglio alla Astley, la casa di produzione, chiedendo un risarcimento di 100mila euro, che devolverà in beneficenza. La maialina vestita di rosso sembra tanto inoffensiva: cosa avrà mai fatto alla signora Capra?
Semplice: gli sceneggiatori del cartone animato hanno pensato bene di far venire in vacanza Peppa Pig e la sua famiglia nel nostro Paese, dove i Pig hanno fatto la conoscenza della famiglia Capra. In particolare di Gabriella Capra, che, come si immaginerà, è una capretta e che nel cartone porta in giro Peppa Pig per il paesino, accompagnandola anche ad acquistare souvenir e naturalmente a mangiare la pizza.

Niente di offensivo, dunque, ma la povera signora Capra, da quando la puntata è stata trasmessa, non ha più avuto pace, bersagliata da battute e prese in giro da parte di amici e colleghi. Certo, è facile apprezzare il sense of humour quando uno le battute le fa e non ne è oggetto, così dopo un po' la povera Gabriella Capra si è stancata e, supportata da una associazione di consumatori, ha intentato causa alla Astley per tutelare il suo nome in sede civile, chiedendo un risarcimento di 100mila euro da destinare ai bambini abbandonati. Basterà questo a far smettere gli amici e i colleghi, dunque persone adulte e non bambini, a prenderla in giro?
Non è certo la prima volta che qualcuno se la prende con Peppa Pig: solo qualche mese fa è spuntata su Facebook la pagina Muslims against Peppa Pig, dove un genitore ha attaccato il personaggio dei cartoni animati dopo aver scoperto che sua figlia avrebbe voluto diventare, da grande, proprio una maialina, animale impuro per i musulmani."

Anche noi abbiamo parlato della cara Peppa, e proprio dell'episodio delle vacanze in Italia!, in questo nostro precedente post, quindi ci sentiamo di dover avvisare la signora AnarchiColf e la signora AnoniMa: se intendete denunciarci per chiedere un risarcimento da 100mila euro beh... ahahahahahahahahahah (tradotto dall'originale in bergamasco:quando i truac, disimel anche a noter).




La casetta dei libri


Tramite il sito Parola di mamma sono venuta a conoscenza di questo luogo incantato: Cà di leber (casetta dei libri nel dialetto bergamasco). Una fiabesca casetta di legno in un paesino di circa 700 abitanti chiamato Songavazzo (BG), inaugurata nel 2011. Incredibile, abito in provincia di Bergamo e non lo sapevo! Una bellissima iniziativa per niente pubblicizzata (si vede che non fa audience: di solito si pubblicizza solo la visita del rin-tronista o della velina o di Peppa Pig al centro commerciale...) È una piccola baita piena di libri, senza regolamento o orario d’apertura, quindi aperta giorno e notte, dove chiunque può entrare gratuitamente per leggersi un libro oppure può portarselo a casa e leggerlo con calma. Di notte bisogna portare una torcia perché la casetta non è fornita di elettricità. Sarebbe buona norma però lasciare a nostra volta un libro, per contribuire alla crescita dei volumi presenti. Nella zona esterna ci sono delle panchine, dove si può leggere in mezzo alla natura e dove si gode di una bellissima vista panoramica. E, strano ma vero, per il momento nessun atto di vandalismo.

Ho deciso di fare un po’ di ricerche su internet (a Sherlock Holmes gli faccio un baffo) e ho scoperto che, visto il successo di Songavazzo, sono state inaugurate il mese scorso altre 12 casette per lo scambio di libri nel territorio della Val Seriana. Anche stavolta però non ne sapevo nulla... E qui mi sorge spontanea la domanda: sono io che vivo in un’altra dimensione, completamente fuori dal mondo, ed è per questo che non sono aggiornata sulle novità, oppure iniziative di questo genere non sono pubblicizzate a sufficienza? È vero che ormai non guardo quasi più i telegiornali, ma solo cartoonito, rai gulp e rai yoyo... È vero che non faccio conversazione con i miei colleghi di lavoro (che sono i water e i bidet, la spiegazione in quest’altro POST), però parlo con le amiche e anche loro non lo sapevano. Solo il fatto che ci siano ancora delle persone che leggono libri dovrebbe già fare notizia! Il fatto poi che i libri non spariscano per essere rivenduti al libraccio ancora di più...

Spero a breve di visitare una di queste casette per dirvi qualcosa in più. Porterò con me l’altra colf anarchica e lasceremo in dono, tra gli altri, anche il nostro libro.

Comunicazione importante per i vandali: se proprio dovete rubare un libro, per favore rubate il nostro, fatelo per la nostra autostima...

Extreme Ironing


Avete presente quando vostro marito vi strarompe che vuole stirare lui le vostre camicette? Ehm... no, non l'avete presente. Allora vi suggerisco fortemente di proporgli l'extreme ironing: siccome trattasi di megacazzata, sicuramente la proverà (se poi lo filmate ditemelo: organizzo un LOLday su you tube, tra amiche:-).            

L’extreme ironing è uno sport estremo inventato nel 1997 da Phil Shaw che, non volendo rinunciare ad andare a scalare per via della quantità di roba da stirare, decise di prendere due piccioni con una fava e di fare tutte e due le cose insieme. 

Questo sport consiste nel portare l’asse da stiro in posti assurdi e stirare alcuni capi di vestiario. Chi pratica questo sport lo definisce come “il più nuovo degli sport rischiosi, che combina il brivido di un’attività estrema all’aria aperta,  alla soddisfazione di una camicia senza grinze”.

Stirare sopra una tavola da surf, o mentre si scala una montagna, o mentre ci si butta col paracadute oppure appesi a un albero, sono soltanto alcuni modi per praticare quest’attività, basta usare l’immaginazione.

Beh, lasciatemi dire come la penso: trovo che sia già abbastanza estremo dover stirare quando fa caldo!!! Però, se dovessero inventare una corsa a ostacoli, mentre si passa l’aspirapolvere e con un bambino in braccio, credo sarei già abbastanza allenata. 

Ammirate le imprese degli sportivi in queste fotografie. Come potete notare, è uno sport praticato quasi esclusivamente da uomini. Per le donne, essendo di natura multi-multi-multi-tasking, non è uno sport, ma la loro quotidianità.  

Offerta di lavoro

Per tutti quelli che pensano che gli annunci del nostro libro siano inventati, ecco qui un'altra perla, da aggiungere alla nostra vasta collezione di offerte di lavoro strampalate! L'annuncio lo trovate in questo sito QUI

TATA/BABY SITTER
Cerco ragazza per curare bimbo di 40 anni,pulizie,gestione casa,cucinare,stirare ecc ecc..a bergamo zona Via San Bernardino offresi vitto e alloggio.Si richiede possibilmente persona senza impegni familiari e persone allegre!! 



I padroni poveri 1 e 2.

Nella mia carriera colfistica ho imparato che i “padroni” delle colf si suddividono in due grandi categorie:

1) I padroni poveri1
2) I padroni poveri2.

Padroni ricchi? Non pervenuti.
Vi sembra strano? Diffidenti…                                                                                                                             
I padroni poveri1 sono di solito gli anziani che in un anno di pensione prendono quello che un politico italiano onesto (guai a chi fa battute) prende in una settimana, o i giovani con la pensione di invalidità per malattie croniche (cifre simili).
Hanno la colf perché fisicamente non riescono a svolgere i, pesanti, lavori domestici. Siccome la colf gli serve per necessità, la spesa è a loro carico.
Ovviamente questi padroni ti pagano l’importo pattuito, e alla data pattuita, senza errori. E, dopo che ti hanno pagato, ti dicono grazie almeno 27 volte.
E naturalmente passano il tempo ad offrirti i caffè, le coca cola, le aranciate o i succhi… gli stessi che bevono loro… e li bevono insieme a te, che “Se ti fermi 5 minuti non cade il mondo”. Se poi fanno i biscotti in casa, non azzardarti a non accettare il sacchetto da portar via per farli assaggiare a tua figlia, che sanno che tra due giorni esatti, alle 16.23, compirà 7 anni.
Generalmente i padroni poveri1 vivono nei trilocali da 60 mq, del 1963, senza ascensore né box (che tanto pure l’auto non ce l’hanno).
Da questi padroni, quando loro non sono in casa, mi fa piacere fermarmi anche mezz'ora in più (non pagata, economicamente parlando).

I padroni poveri2 sono gli industriali, gli ereditieri, i gioiellieri e i politici.
Hanno la colf perché non riescono da soli a chiudere il baule delle obbligazioni dei diamanti sudafricani. Siccome la colf non gli serve propriamente per necessità, la spesa la scaricano nel 740 della dittarella.
Ovviamente questi padroni ti chiedono di abbassare di uno o due euro il tuo normale importo orario visto che c’è crisi, e, alla data pattuita, si dimenticheranno di prelevare al bancomat.
E naturalmente passano il tempo a dirti che puoi buttare via i pasticcini fatti a mano da Vissani, che è una settimana che sono sul tavolo e ormai sono ammuffiti, se hai sete prendi pure l’acqua con la bottiglia rosa (loro bevono da quella azzurra) e tua figlia… perché hai una figlia?
Generalmente i padroni poveri2 vivono negli attici da 570 mq nel centro storico della città, con vista sui colli.
Ma non sono ricchi. No. Non bisogna farsi ingannare l’occhio dalle apparenze, suvvia.
Sono fortunati.
Ad esempio ti diranno che l’attico non l’hanno comperato con i loro soldi. L’attico era della zia Isabella Sofia delle Asturzie che, non avendo figli, alla sua dipartita l’ha lasciato in eredità proprio a loro. Ma non era ricca neanche lei. No no. Faceva la bidella alle scuole elementari di Pinerolo e, non essendo sposata, ha risparmiato tanto tanto, da comprarsi un attico a 730 km di distanza (quindi fate attenzione bidelli di Pinerolo, perché un giorno che mi gira male vi mando la Finanza).
Lo chalet a Gstaad invece ti diranno che l’hanno vinto con i punti dei dadi Star, che la bisnonna Azzurrina Elisabetta d’Aragogna raccoglieva di nascosto, mentre faceva la mondina a Tunisi.
E la Rolls Royce in garage? Che culo, era l’ultima che aveva il concessionario perciò era scontatissima, hanno solo dovuto metterci contro il cric della vecchia auto e il triciclo della figliola, ormai cresciuta.
Da questi padroni, quando loro sono in partenza per le Seychelles, mi fa piacere avere all'improvviso un terribile dolore intestinale che mi costringe ad andare subito a casa senza poterli aiutare nella preparazione delle 19 valigie, dopo aver intascato la paga, che solo per stavolta è in anticipo dato che poi staranno via due mesi, calcolata sulla riduzione di due euro orarie voluta da loro, aumentata precedentemente di 4 euro orarie volute da me.

Sì, lo so che con queste piccole ripicche non andrò lo stesso tanto lontano… ma neanche loro, se gli nascondo bene i passaporti.

colfzelletta

La signora ha licenziato la sua colf la quale, prima di andarsene, decide di dirle tutto quello che pensa. "Deve sapere che suo marito mi ha detto che io cucino meglio di lei." La signora rimane in silenzio. "E mi ha anche detto che sono più bella di lei." La signora rimane sempre in silenzio. "E non è tutto. Sono anche più brava di lei a letto." E la signora: "Suppongo che anche questo te l'abbia detto mio marito." "No. Me l'ha detto il giardiniere."

Preghierina della colf.

Ben ritrovate e ritrovati:-) Siamo appena rientrate dalle "ferie" (che la mia socia ha scroccato al sole della Puglia, e io alla pioggia delle Prealpi) perciò i neuroni sono ancora in fase di rodaggio. Vi avverto quindi: il post che segue contiene grandissime cavolate esplicite ed è richiesta la presenza di almeno un'adultero.
Non dite che non vi ho avvisate/i.



PREGHIERINA DELLA COLF

Da ripetere tre volte al giorno, a voce alta, davanti a svariati ceri votivi.


Santa Caterina d’Auliniena, fa che non mi dolga più la schiena,
Santa Teresa di Manfine, fammi stirare bene le tendine,
Santa Cecilia da Vateraglio, fa che il padrone centri il bersaglio,
San Gennaro da Invernigo, fa che si sbrini in fretta il frigo,
San Noè da Fioripiantare, le due zanzare le potevi pure lasciar affogare,
Santa Maria da Svampichi, fa che la padrona di pagarmi non si “dimentichi”,
San Valentino d’Acquizzi, fa che la pioggia sui vetri non schizzi,
Sant’Andrea da Caccuone, fa che il padrone tiri lo sciacquone,
Sant’Agata da Sberline, fa che i bambini indossino le pattine,
San Giovanni da Tremito, fa che a stirar m’aiuti il Merito,
Sant’Andrea da Mecozioni, fa che la lavastoviglie quest’oggi funzioni,
Sant’ Apollinare in Classe economica, fa che la polvere non incrosti l’elettronica,
Santa Brigida da Disastrioni, fa che la lavatrice non stringa i maglioni,
Sant’Agostino da Umidonis, fa che sia il padrone a portar fuori i bidonis,
Sant’Amedeo da Stigranbazzi, fa che la padrona sulla sua cera ci s’ammazzi.

Amen.

Nuova recensione

Non potevamo aspettare settembre per ringraziare Fortunata nella sfortuna per aver letto il nostro libro e averlo commentato nel suo blog. Grazie grazie grazie!

Barbie dai lunghi capelli annodati

Chi ha figlie femmine sa quanto loro amino giocare con le Barbie (e per fortuna la mia è femmina così ogni tanto mi ritrovo a giocare con lei). Il problema è che dopo un po’ i capelli dell’amata Barbie diventano così:




Che cosa dobbiamo fare per ridare lo splendore ai capelli della bambola più amata dalle bambine e anche dalle loro mamme?

Per prima cosa lavate i capelli della vostra bambola con sapone per togliere lo sporco (io ho utilizzato quello per le mani).


Mettete in una ciotolina un po’ d’acqua con un tappo d'ammorbidente, e lasciate la testa della bambola in ammollo per dieci minuti.


Toglietela dalla ciotola e pettinate i capelli per togliere tutti i nodi. Poi risciacquate.

Mettete in un pentolino un po’ d’acqua, e prima che inizi a bollire, quando cioè inizia a fare le bollicine, versatela sui capelli della bambola, dalla testa fino alle punte. L’acqua calda farà diventare i capelli lisci. Fate attenzione a non bagnare il viso, il trucco col glitter si potrebbe rovinare. Subito dopo versate sui capelli acqua ghiacciata. Questo shock termico li renderà brillanti. Pettinate ancora una volta.

Infine, fateli asciugare al sole oppure utilizzate il phon (io li ho asciugati con l’aria fredda).

E questo è il risultato:




Vi ricordate com'erano?



Potete farlo con le vostre bimbe e giocare al salone di bellezza! E non vi dico che profumino di ammorbidente!
Non male, vero?


Il Papapost



(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 29 LUG - "Apprezziamo di più il lavoro dei collaboratori domestici e dei badanti: è un servizio prezioso". Lo scrive papa Francesco in un nuovo tweet pubblicato sul suo account in nove lingue @Pontifex.

Understand?

Quindi occhio a far arrabbiare le colf, perché noi colf abbiamo protettori che voi umani (e cioè inferiori), manco sapete immaginare.

E a voi chi ve protegge? Ciglcisleuil, Cobas, Fiom, La Gabanelli? Ahahahahahahah… sfigati!

Noi colf abbiamo un ALTOlocato, ma molto ALTOlocato, oserei ALTISSIMO!

See you.

Le case degli uomini



Come sono le case degli uomini che vivono soli? Di case di uomini ne ho viste un bel po’ e, senza voler generalizzare (per carità...), il 98% delle case che ho visto sono come le descriverò in seguito. L’altro 2% ha la casa diciamo decente (perché il 99% di quel 2% è gay).
Pensate a come vivevano i vostri mariti/compagni/fidanzati/amanti/fratelli quando erano maschietti singoli, e se sbaglio correggetemi.

Le case degli uomini che vivono soli sono quasi sempre bianche/nere/grigie/marrone/beige. Niente tendaggi alle finestre, al massimo qualche tendina a vetro, rigorosamente bianca senza disegni (o almeno bianco era il suo colore, prima di essere sommersa dalla polvere). Quelli che hanno i tendaggi è perché sono stati messi da mammà, oppure perché erano già nell’appartamento prima del loro trasferimento.

Un’altra caratteristica è la mancanza assoluta di soprammobili, tranne la sempre presente collezione di boccali di birra o i souvenir dei suoi viaggi (quelli con il nome della città), così da poter impressionare le ragazze che gli fanno visita, facendosi passare per uomo di mondo navigato (fa niente se souvenir di Roma, Firenze o Londra, ad esempio, non li troverete, mentre abbonderanno quelli dell’Oktoberfest, di Amsterdam e della Thailandia...). Mancano completamente quadri alle pareti, al massimo qualche stampa o poster, preferibilmente della squadra del cuore.

Gli uomini quasi sempre hanno la casa super tecnologica, con impianto stereo da far invidia alla stazione radio locale o alla discoteca più grande della città. E poi la PlayStation, quella non manca mai, e neanche i suoi 357 giochi...

Mancano però le stoviglie! Le pentole e i piatti sono tutti spaiati, perché alcuni sono stati portati da mammà (quelli del suo corredo di 40 anni prima), gli altri sono avanzi delle zie o delle cugine, oppure recuperati chissà dove. E così, spesso e volentieri, si ritrovano a bere l’acqua nella tazza della colazione o a mangiare direttamente dal pentolino. A proposito di pentolino, quando avanza del cibo, lo lasciano nella pentola e la pentola la mettono direttamente nel frigo... I Tupperware non sanno neanche che vuol dire... I pochi uomini che li hanno visti è perché hanno mammà o la fidanzata che porta loro da mangiare... Alcuni metteranno nel frigo il piatto che hanno usato per mangiare, con un altro piatto sopra (ecco uno dei motivi della mancanza di piatti, e così la volta successiva mangeranno dal pentolino, e i piatti dimenticati nel frigo si riempiranno di roba andata a male e così via... è una ruota che gira...). Infatti, riguardo all’igiene della cucina, non dovete mai guardare, e ripeto MAI, il frigorifero di un uomo che vive solo, a meno che non vi siate perdutamente innamorate di lui solo qualche istante prima. Solo con le farfalle nello stomaco appena spuntate eviterete di dare di stomaco: oggetti non identificati, ma tutti dello stesso colore (verde muffa), abiteranno i ripiani del frigorifero.  

Se nella casa maschia mancano tende, stoviglie e soprammobili, due cose non mancano mai, anzi abbondano:  i calzini sporchi sparsi ovunque e i peli. I peli si trovano ovunque: nel lavandino, appiccicati alle piastrelle, nel bidet, per terra e, orrore, si ritrovano in enormi quantità incollati alla saponetta che stavate usando per lavarvi le mani. Ma per quale motivo non comprano il sapone liquido??? Il box doccia è un mondo a parte. Per il fatto che si chiude e quindi non si vede cosa c’è dentro, lo puliscono molto più di rado del resto del bagno (e cioè mai...). Dentro troverete, quasi sempre, solo un flacone di shampoo-doccia (di balsamo manco a parlarne). In compenso troverete, indovinate un po’: peli!!! Quelli sì, sono onnipresenti...   
I tappetini per il bagno, se ci sono, hanno un colorito indefinito, e si lavano solo una volta l’anno, e cioè quando mammà viene a fargli visita (fargli visita significa pulire tutta la casa al povero figliolo che, poverino, lavora 8 ore al giorno. Quando il povero figliolo si sposerà con una donna, che lavorerà anche lei 8 ore al giorno, e poi avranno dei figli, e così la donna lavorerà 8 ore fuori casa e 16 dentro casa, state sicuri che mammà non verrà più a dare una mano a pulire...)     
Gli asciugamani avranno anche loro un colorito indefinito, e saranno talmente rigidi da sembrare inamidati... Tutti spaiati, ovviamente, perché anche loro sono stati regalati da mammà, dalla zietta oppure provengono dalla raccolta punti del supermercato, sempre fatta da mammà o dalla zietta... Se troverete due asciugamani (uno per il viso e l’altro per il deretano) siete fortunate.

Ma noi principesse come riusciamo a restare innamorate di questi australopitechi, anche dopo aver visto come vivono? 

Smacchiare le macchie

Oggi vi darò alcuni consigli su come togliere alcune macchie dai vestiti. Il risultato finale dipenderà anche dal tipo di tessuto o da quanto tempo si sia macchiato (bisogna intervenire il prima possibile, per evitare che la macchia penetri nelle fibre), ma vi assicuro che ho testato queste soluzioni personalmente, sulla maglietta preferita del mio ex, e con me hanno funzionato.

Nel periodo in cui io e il mio ex vivevamo sotto lo stesso tetto, ma da separati in casa, ho preso la sua maglietta preferita e l’ho riempita di macchie (non vi dico che soddisfazione!!!). Se le macchie non fossero venute via, ovviamente gliel’avrei restituita ehehehe (ghigno malefico), ma siccome sono riuscita a pulire la sua maglietta prediletta, ho deciso di regalarla alla Caritas... (Sono un mostro, lo so...)

Ecco cosa dovete fare, prima di procedere con il normale lavaggio:

1- macchie di unto: utilizzate lo sgrassatore per eccellenza, e cioè, il detersivo per i piatti! Mettete un paio di gocce sulla macchia e poi sciacquate subito, per non rischiare di stingere il colore.

2- macchie di coca-cola: pulitele subito ma con acqua fredda, l’acqua calda la fisserà nel tessuto!

3- macchie di ruggine: metteteci sopra del sale, limone e fatela asciugare al sole.

4- macchie di erba: tamponate la macchia con aceto bianco e lasciate agire per un’oretta.

5- macchie di caffè: strofinate con acqua gassata oppure con dell’aceto che lascerete in posa un’ora.

6- macchie di cioccolato: in mezzo bicchiere di acqua aggiungete un cucchiaio di aceto bianco e tamponate la macchia.

7- gomma da masticare: induritela con del ghiaccio, così si staccherà più facilmente.

8- macchie di rossetto sul colletto della camicia dei vostri mariti: le mogli stanno attente, quindi se non le avete fatte voi, inutile che vi spieghi come si tolgono...  

Ghiaccioli alla Nutella

La Nutella è stata inventata, ne sono sicura, per farci cadere sempre in tentazione e farci ingrassare (e vabbè, chissene...). È buona col pane, col grissino, da mangiare a cucchiaiate o infilando il dito direttamente nel vasetto. È un ottimo ingrediente per fare dolci, torte e tutte quelle cose che sono superipermegacaloriche, ma che fanno tanto bene allo spirito.

E che ne dite di provare a fare i ghiaccioli alla Nutella? Niente male con questo caldo, vero? Ricetta velocissima e golosissima. Ecco come fare: 

½ litro di latte
200g circa di Nutella

Mettete la Nutella in un recipiente, aggiungete il latte poco a poco e mischiate fino a quando la crema non sarà omogenea. Versate nelle formine dei ghiaccioli e attendete 4 ore circa (lo so, l'attesa è la parte più difficile). Ma poi... da leccarsi i baffi!

Io li ho già assaggiati (uno chef assaggia sempre le sue creazioni), ve li consiglio di gusto!


Due nuove recensioni!

Siamo molto felici di aver ricevuto altre due recensioni positive! Grazie a Muriomu di Café Littéraire da: Muriomu  e a Miriam di  Le passioni di Brully.

Tutte le recensioni le trovate QUI.

Tagliato e cucito

Oggi, da vera colf multi-multitasking, mi sono fatta le tende oscuranti. Da sola eh! Andata ad acquistare stoffa, tagliata, cucita e indossata.

Cosa sono le tende oscuranti?
Sono quelle tende che bisogna avere per evitare che, specialmente d'estate, il sole si intrufoli in casa tua senza permesso, alle 4.13, ancora prima dei testimoni di Geova (che perlomeno non fanno luce).
Voi cosa avete all'esterno delle finestre? Le tapparelle? Gli antoni?
Io le persiane c'ho, quelle maledette! Ma chi le ha chiamate?
Entra un sacco di luce e io devo avere buio totalissimo per dormire. E naturalmente quando piove l'acqua filtra dalle alette e sporca i vetri...
UFFAAAAAAA
Perché continuano a produrle????
Ma soprattutto, perché gli architetti sono tutti uomini?
Che una architetta donna maiiiiiiiii piùùùùùùùù le avrebbe messe, dato che lei SA che dopo ci si deve scassare l'anima a pulire TUTTE le alette una alla volta... ma un uomo, quando mai pensa a queste cose? Anzi, quando mai pensa? Anzi, quando mai?
Ri-uffa uffa uffa uffa e fuffa.
Io gli architetti (uomini) li odio, perché ti fanno delle cose in casa tua che, sono sicurissimissimissima, a casa loro con lo stracavolo che le loro mogli gliele lasciano fare. Ve possino...
Comunque io oggi ho trovato la mia piccola personale vendetta contro l'oligarchia architettonica. E mi son fatta le tende. E le ho attaccate alle persiane, che ora finalmente sono tutte chiuse, per cui da ora le chiamo talebane anzichè persiane... (che hai tu per serramento: le tapparelle, gli antoni, le persiane? Io ho le talebane! applausi... che pirla che sono).
Non male, vero?
E poi uè... buio pesto! Urrà per me.

E mentre io lavoravo, la mia compagna di merende, l'altra colf anarchica, che faceva?
Si tosava i peli delle gambe!
Che son solo 4 mesi che li lascia crescere incolti...Ossignur!!
Vi allego le foto.
Delle mie tende eh, mica dei suoi peli (magari quelle ve le manda lei dopo, per togliervi l'appetito).
Stay tuned.



Resta di stucco, è un barbatrucco!

È matematico. Quando abbiamo le mani occupate con 25 borse della spesa, con il bimbo tenuto sotto un braccio, con il cane sotto l’altro braccio e l'ombrello aperto tenuto tra i denti, la chiave che ci occorre è sempre l’ultima che troviamo. Quando abbiamo le mani libere, invece, la azzecchiamo al primo colpo...

Come fare, quindi, per distinguere le chiavi subito nel mazzo, per evitare di farci un mazzo? Semplicemente con questo barbatrucco: basta dipingerle con lo smalto per unghie!


WC nel mondo

Eh già, i bagni! Quanti ne ho visti nella mia carriera colfistica. Non si conosce mai una persona fino in fondo almeno fino a quando non si entra nel suo bagno e ogni bagno ha una sua storia da raccontare. Il bagno è il posto dove meditiamo, dove pensiamo alla giornata appena trascorsa, dove ci prepariamo per uscire, dove ci rilassiamo e dove possiamo tranquillamente essere noi stessi. Il bagno è il primo posto dove, normalmente, andiamo appena rientrati a casa e spesso lo facciamo prima ancora di salutare il marito o la moglie perché, ammettiamolo, quando scappa, scappa, e non si guarda in faccia a nessuno.

Degli incontri ravvicinati che ho avuto con i bagni durante la mia carriera potrei scrivere pagine e pagine, ma oggi mi dedicherò ad alcuni bagni che ho trovato su internet e che non ho ancora avuto la fortuna di vedere personalmente.

Il primo è quello per i più romantici: il bicesso, per tenersi per mano anche quando si fa plin plin. Cosa c’è di più romantico di guardare negli occhi il proprio partner che ci recita poemi d’amore, con il sottofondo musicale delle nostre o le sue attività intestinali?

Per le coppie innamorate un po’ più timide delle precedenti, questo bicesso consente di tenersi per mano ma senza rinunciare completamente alla privacy.  

Per le persone che si sentono superiori, le tipiche persone con la puzza sotto il naso (e in questo caso la puzza sotto il naso non è solo un modo di dire), questo fantastico bagno trono.

Questo qui sotto è un bagno di nicchia... solo per gli appassionati di Red Bull, perché senza ali non si può utilizzare.

L’ingegnero di famiglia vi creerà questo bagno, facendovi pagare una cifra ridotta per la sua creazione, ma non perché siete di famiglia, ma perché risparmierete sul materiale della porta.


Per le persone dotate di super poteri, in particolare elasticgirl e elasticman, questo sotto.

E per finire, la trilogia delle porte inutili, per le persone esibizioniste senza dare troppo nell’occhio.



Beh, tutto questo parlare di bagni mi ha fatto, ehm... come dire... uno strano effetto, quindi concludo qui, e di corsa...

Quel gran genio del mio ex-marito.

La mia piccola principessa è andata dal papà per le vacanze, un giorno fa.

Volo in aereo, da Italia a USA, con cambio in capitale europea, 14 ore di voli più transfers, da sola… 8 ANNI. Scende dall'aereo fresca, serena e tranquilla, tanto da andare a farsi una nuotata in piscina.

Che dire? Tosta e bella. Tutta sua mamma (la colf… ).

Il papà (il Genio… ) che fa?

Un giorno (numero 1) che la little Princess è lì e mi telefona terrorizzato perché le è venuta un po’ di pelle secca sugli avambracci.

“Cosa devo fare?”. Domanda il Genio.

Mah… rispondo io, considerato che siete in Afghanistan, nel mezzo del deserto, sotto il fuoco nemico, a piedi e senza telefono, direi che siete nella m….. Ah no, siete in USA, in una megacittà di svariati milioni di abitanti, con 3 auto+3moto+RV+4 telefoni fissi+ smartphone+ superstore+ farmacie+ Microsoft+space shuttle… direi che potresti tentare di comprarle una crema idratante.

“Oh, meno male, non sapevo proprio cosa fare. Grazie, grazie tante."

Prego.

Se necessario, lasciate solo commenti al veleno prussico, perché le mie risposte saranno all'acido muriatico.

Sistemazione degli armadi


Come si svolge la vostra mattinata quando vi suona la sveglia e dovete uscire di casa di corsa? Fate la colazione, vi lavate in due nano secondi e poi passate le tre ore successive a scegliere il vestito da indossare? E nonostante avete l’armadio stracolmo, sbraitate a ogni abito che lanciate contro il muro che non avete niente da mettere? E fatemi indovinare: alla fine uscite di casa con il solito completo, in tremendo ritardo, incavolate nere e sudate fradice dal nervoso!

Beh, care lettrici, in questo post mi rivolgerò solo a voi donne, perché questo, ahimè, è un tipico problema femminile. Gli uomini, normalmente, indossano la prima cosa che gli capita sottomano. Per loro non ha importanza se il pantalone non è abbinato alla maglietta o se la maglietta è sporca e il pantalone lo è ancora di più. La maggior parte degli uomini esce da casa senza neanche guardarsi allo specchio (lo possiamo dedurre dalle facce sporche di dentifricio o da chi va in ufficio con i pantaloni del pigiama).  

Che cosa dovete fare, quindi, per risparmiare del tempo prezioso al mattino? Per prima cosa preparate alla sera gli abiti che indosserete il giorno dopo. Regola che vale anche per la vostra borsa, per gli zaini dei bambini e per tutto quello che dovrete portar via. Lasciate tutto pronto per il mattino, così vi occuperete soltanto della colazione e di farvi belle per uscire.

Tornando al vostro armadio, se l’avete strapieno di vestiti ma non sapete mai cosa mettere è giunto il momento di organizzarlo. Con un armadio pulito e organizzato sarà molto più facile scegliere gli abiti da indossare. Per prima cosa svuotatelo e pulitelo, togliendo tutta la polvere. Poi separate i capi che non usate: inutile tenere i vestiti che “forse” metterete ancora. Se non li avete messi nell’ultimo anno, non li metterete più. Donateli. Avrete più spazio nel vostro armadio e farete felici chi li riceverà.
Se avete la possibilità di spendere qualche soldino, comprate gli appendiabiti tutti dello stesso modello: il vostro armadio sembrerà molto più ordinato! Inoltre, ricordatevi di tenere gli appendiabiti girati tutti nello stesso verso.    

Chi ha poco spazio può utilizzare i sacchi sottovuoto per riporre cappotti, coperte o cuscini. I sacchi riducono di molto il volume degli indumenti e sono una valida alternativa per chi ha bisogno di spazio.

Infine, per sistemare calzini e slip si possono utilizzare dei praticissimi organizzatori per cassetti, ce ne sono di diversi tipi e misure, per tutti i gusti! Due alternative economiche: utilizzare le scatolette del gelato oppure creare dei divisori con il cartone!



Viva Mamma Pig!

Qualche giorno fa mentre cercavo su internet disegni da stampare per mia figlia, ho trovato per caso numerosi disegni dei Flintstones. Ve li ricordate? Ambientato nell’età della pietra, con le macchine a “piedali” (da piede e non da pedali), con gli animali preistorici al posto degli elettrodomestici e deliziosi dinosauri da compagnia (e lì di sicuro nessuno avrebbe avuto il coraggio di far incazzare un tirannosauro abbandonandolo in autostrada).

Mi sono venuti in mente tanti ricordi (non che sia nata nella preistoria!), però sono cresciuta guardando i Flintstones, mi piacevano tantissimo e nella classifica dei miei cartoni preferiti erano tra i primi. Il telefilm preferito era Vita da Strega. (E a noi che ce ne frega? starete pensando...). Arrivo al punto. Come mai mi piacevano tanto? Dopo una lunga riflessione ho capito (solo chi è mezza disoccupata come me, può sprecare tempo a riflettere su queste cose...). Ai miei occhi da bambina, li vedevo come “le famiglie perfette”. Wilma e Samantha erano dolci, premurose, gentili e perfette casalinghe (ok, Samantha si aiutava con i poteri magici... beata lei). La famiglia felice, con la mamma superprotettiva, preoccupata a mantenere l’armonia famigliare, a crescere bene i figli, pulire la casa e sistemare i numerosi impicci creati dai mariti. La giornata era sempre affrontata con il sorriso sulle labbra, i capelli in ordine e il pranzo pronto. Probabilmente la famiglia che tutti avrebbero voluto avere, per questo queste trasmissioni appassionavano così tanto. Avete notato il solito stereotipo anche se l’ambientazione era diversa? Moglie bella e più giovane, marito brutto e più vecchio, il marito imbranato e la suocera che puntualmente s’impicciava degli affari loro.

Con il tempo gli idoli cambiano e le famiglie da ammirare sono altre.
Sapete quali sono le mamme che ammiro adesso?
Missis Shrek, Fiona, ad esempio, è una tipa che mi piace parecchino.
Bruttarella lei, bruttarello lui, bruttarelli i marmocchi… almeno c’è un principio di equilibrio, era ora.
E poi Fiona fa le puzze nel letto, finora capacità innata solo negli uomini (che poi tentavano di nascondere aerando le lenzuola…). Grande Fiona!

E come dimenticarsi di Mamma Pig! Anche chi non ha figli sa a chi mi riferisco. Ormai tra gli scaffali dei supermercati si trova di tutto con la faccia di Peppa: magliette, mutande, cappellini, quaderni, lenzuola, fazzoletti, carta igienica... (non credo però che riuscirei a pulirmi il sedere con gli occhi di Peppa che mi guardano proprio lì...). Su Peppa Pig si è detto di tutto, l’hanno anche etichettata come “una famiglia basata sullo stereotipo patriarcale in cui lavorano gli uomini mentre le donne sono intente a fare le pulizie, o al massimo, lavorare da casa”. Chi ha scritto questo genere di articolo sicuramente non ha dovuto sorbire le 37.842 puntate che mia figlia mi ha costretto a guardare e soprattutto chi lavora da casa non è da considerarsi inferiore a chi lavora in ufficio (magari anche qui fosse data questa possibilità, aiuterebbe tante mamme che devono dividersi in tre tra lavoro, casa e bambini!) A mio parere, la famiglia di Peppa è una famiglia moderna, altro che patriarcale. Ma l’avete vista la puntata in cui lei, la mamma, sta al computer mentre LUI, IL PAPA’, PASSA L’ASPIRAPOLVERE E GIOCA CON I FIGLI?????? All’inizio pensavo di essere sotto l’effetto di allucinazioni. Questa puntata l’ho vista solo due volte pero’, mentre quella delle vacanze in Italia l’hanno ripetuta 256 volte…..uhm… tentativo di boicottaggio? Fa niente, tanto io le due puntate le ho registrate ahahahah!( e poi pensavo anche di metterle nel ns blog e diffonderle illegalmente come i virus che ogni tanto colpiscono i “target sensibili” tipo… non so… il parlamento, la Casa Bianca, l’ONU… ).

L’unica cosa però che è molto lontano dalla realtà è il fatto che Mamma Pig sia sempre tranquilla e paziente e dica le cose ai figli soltanto una volta per farsi ubbidire. Chi è mamma come me sa che questo è impossibile! Quando i fratellini litigano ad esempio, Mamma Pig con calma e col sorriso dice: “Bambini fate i bravi” e loro fanno pace. Mai una volta che avesse urlato: “Porca Peppa, smettila!” E quando si rotolano nel fango? Non ha mai sbraitato: “Brutti maiali che non siete altro!” Anche quando George piange e fa i capricci, è abbastanza una parolina della sua mamma che lui smette subito di piangere, mentre noi dobbiamo sbraitare migliaia di volte, diventando più isteriche dei nostri figli.
Vabbè, per le grandi rivoluzioni ci vuole sempre un po’ di tempo di assestamento, si sa. Però dai, far passare il Folletto a lui… è già qualcosa.

Eh già, pensandoci bene, questa maialina è stata creata per farci capire che le madri perfette, fortunatamente, non esistono.     

Euchessine di saggezza #8


Un'altra recensione!

Ringraziamo Penna d'oro per la sua recensione.
Tutte le recensioni le trovate QUI.

L'importanza delle recensioni

Quanto sono importanti le recensioni di Amazon per un autore emergente? Moltissimo. Uno scrittore famoso ha il suo nome come garanzia. Acquistiamo il libro perché conosciamo l'autore. Un pinco pallino qualsiasi, non avendo un nome, ha bisogno delle recensioni. Le opinioni di chi ha già letto il libro possono aiutare chi ancora non lo conosce ad acquistarlo.

Esempio:
1- La Nutella. È buona, si sa, e la comprano tutti.
2- Cioccolata spalmabile di nonna Gina. Chi l’ha mai sentita? Perché dovrei comprarla? Allora, per farmi un'idea, vado a vedere le opinioni di chi l’ha comprata: 43 persone dicono che è migliore della Nutella. 31 dicono che è uguale alla Nutella ma costa la metà. 7 hanno avuto il cagotto. Faccio le mie valutazioni e decido di comprarla (ma per sicurezza la mangio in un giorno in cui non devo uscire di casa...). 

Capito? Se avete acquistato il nostro libro, per favore scrivete la vostra opinione senza aver paura di mortali ritorsioni. E se avete ancora un minuto di tempo, guardate il nostro video! 



Sondaggio

Stamattina, dopo che ho stirato per tre ore, continuava a martellarmi in testa una domanda. Una domanda importantissima per non far incrinare l'asse terrestre. Conoscere la risposta a questa domanda è fondamentale per l'esistenza stessa del genere umano: 
La domanda è: i vestiti plissettati, chi li ha inventati???

1- uomo
2- chi non ha mai stirato (quindi uomo)
3- nudista/naturista (uomo esibizionista)
4- uomo dalla brutta piega (suggerito da Aquila Reale)

Rispondete per favore, così saprò chi maledire. La prima parte la so:
Uomo...

Euchessine di saggezza #7


Organizzazione della casa

Avere una casa pulita e in ordine per chi lavora tutto il giorno e non può permettersi una colf (poi c’è chi dice che non se la può permettere ma ce l’ha lo stesso, ma questa è un’altra storia...) non è così difficile come possa sembrare. Basta seguire alcune semplici regoline e quando diventeranno parte delle vostre abitudini quotidiane, vi renderete conto di quanto sia bello riuscire a camminare senza calpestare i giochi dei figli, sedersi sul divano senza dover spostare le mutande del marito e dare da mangiare al cane riuscendo soprattutto a trovare il cane.

Bisogna imparare alcune piccole abitudini ma che faranno una grande differenza, inoltre una casa ordinata è molto più veloce da pulire. Cercate quindi di tenere la vostra casa sempre in ordine, anche se non avete tempo per pulirla tutti i giorni.  Un ospite inatteso non noterà la polvere sulle mensole, ma noterà di sicuro i piatti del giorno prima nel lavandino, i vestiti sparsi in tutta la casa o vostro figlio che piange perché non trova il cane.

1- Non uscite di casa senza aver rifatto il letto. Ci vogliono un paio di minuti. È un’abitudine che farà sembrare la vostra stanza molto più ordinata.
2- Mettete in ordine i vestiti. Quelli sporchi nella cesta dei panni sporchi (lasciarli in giro non farà in modo che si riproducano, purtroppo...). Se togliete i vestiti puliti dall’armadio e poi decidete di non indossarli, rimetteteli a posto! 
3- Abituatevi a non andare a dormire senza aver sistemato la cucina. Un conto è uscire di casa al mattino senza aver lavato le tazze della colazione, un’altra cosa è uscire lasciando le tazze della colazione, la pentola dell’arrosto e la teglia delle lasagne sparse per la casa! Se rientrate a casa stanchi dopo una giornata di lavoro non sarebbe più bello preoccuparsi di sciacquare due tazzine piuttosto che tutte le pentole del giorno prima?
4- Imparate a rimettere le cose al loro posto subito dopo averle utilizzate (e insegnatelo anche a quelli che non “ci arriveranno” spontaneamente, cioè ai pargoli e al maritino). Ci vogliono due minuti. Rimettete il libro nella libreria, sistemate il bicchiere lasciato sul comodino, mettete le scarpe nella scarpiera. Non rimandate perché ci vogliono solo due minuti, perché quando si accumulano diventano 2+2+2+2+2+2+2...

Con queste semplici regoline la vostra casa cambierà aspetto, impiegherete molto meno tempo quando dovrete pulirla e vi avanzerà del tempo per fare tante altre cose, tipo leggere questo blog!


Aiuto, la padrona legge Donna Moderna!

Settimana scorsa “Donna Moderna” ci ha intervistato, dedicando anche un articolo al nostro libro. Grazie mille!

Oggi, come ogni lunedì mattina, mi sono recata dalla signora Viscardi e…  cosa trovo sul tavolino vicino all'attaccapanni dove appendo la giacca? La copia di Donna Moderna che parla di noi!!!

Aiuto! Avrà letto l’articolo? Avrà capito la Viscardi che dietro quel “AnarchiColf AnoniMa” mi nascondo io, con la mia complice e che un buon 10% del libro lo abbiamo “dedicato” a lei?

E perché mai dovrebbe averlo capito? Non sono mica l’unica A…….. che fa la colf in provincia di B…… che ha una carissima amica che si chiama A………, che fa la colf anche lei e che, come lei, aveva un buon impiego ma ha dovuto lasciarlo perché è una mamma single? O no?...

Certo, se, per curiosità, la Viscardi fosse andata su Amazon a leggersi qualche info su quel libro, allora avrebbe anche scoperto che la colf in questione parla inglese e l’altra parla da sola (o col gatto) … Ri-aiuto!

-Ciao A…….., come stai oggi? - Mi urla dalla taverna la Viscardi.

Cavolissimo, è a casa!... Perché? Non è MAI a casa. Qualcuno mi aiuti!

-Bbebene, e lei? – bofonchio io sudando freddo.

-Benissimo cara. Ora salgo a dirti un paio di cose-.

Cara? Ma quando mai mi ha chiamato cara? Oddio, ha capito tutto e adesso sale a dirmi che da me non se l’aspettava, che l’ho presa in giro in tutta Italia e che, giustamente, ora mi licenzia. HELP, I need somebody!

-Oggi resta solo due ore. E dai un po’ di becchime a Ursus. Ora esco. Ciao -.

-D’accordo signora – ribatto in apnea.

Perché solo due ore? Ma se neppure quattro le bastano a volte… Non c’è dubbio. Ha capito. E questo è un preavviso di licenziamento. E che faccio ora? Sono fregatissima e disoccupatissima. Lei poi aveva la casa vicina alla mia, che andavo a piedi a lavorare e pagava con un ritardo accettabile…cavolo sono proprio nella m….

-Tieni Ursus, tieni. L’ultimo becchime che ti darò in tutta la vita. Capisci amore? E’ il giorno dell’addio. Dolce, il mio bel canarino giallo, tenerone che mangi dalla mia mano e scagazzi sulla… pagina di Donna 
Moderna?? –

Cosa? La padrona ha usato la pagina che parla del ns libro per foderare la tua gabbietta? Gloria in excelsis Deo! E io che pensavo che lei avesse capito tutto e invece non aveva capito niente, come sempre… Grande Viscardi! Vieni Ursus, vieni qui, amore, tesoro bellissimo. Mangia quanto vuoi e soprattutto caga quanto vuoi, che se ricopri tutto l’articolo poi settimana prossima ci vediamo ancora.

Certo, pensandoci bene, non dovrei essere contenta che un uccello scarceri i suoi odorosi bisogni sul mio nome… Vabbè, ma chissene….. almeno non son più disoccupata. Dopotutto pecunia non olet.

Euchessine di saggezza #5


Nuova recensione!

Care lettrici e lettori, ecco a voi una nuova recensione, questa volta del blog Reading at Tiffany's.
Tutte le recensioni le trovate QUI.

Opinioni...

Care lettrici e lettori, qualche settimana fa è stata pubblicata una nostra lettera su oggi.it. La lettera è un facsimile del post: Lavorare o fare la mamma . In quella lettera spiegavamo che è impossibile per una mamma lavorare SE NON HA NESSUNO che si prenda cura dei figli durante il suo orario di lavoro (tata o nonni). Una mamma che lavora a tempo pieno, ad esempio, dalle 8:00 alle 17/18/19:00 come fa a portare il bambino a scuola alle 8.30? Come fa a ritirarlo da scuola alle 15:30? E una mamma che fa i turni e inizia alle 6:00 o finisce a mezzanotte o fa il turno notturno? Deve per forza fare affidamento sull'aiuto prezioso dei nonni del bambino oppure della tata. E se i nonni non ci sono più, abitano lontano, o non hanno la possibilità di aiutare? Per molte mamme è già un lusso potersi permettere di pagare una baby sitter un sabato al mese, per andare un paio d’ore al cinema e finalmente vedersi qualcosa che non assomigli neanche lontanamente a Peppa Pig, oppure andare a cena con amici (possibilmente senza figli, altrimenti si finisce sempre per parlare di pappe e pannolini), figuriamoci pagare una baby sitter che porti il bimbo a scuola, lo vada a riprendere, lo aiuti con i compiti, gli faccia fare attività extra scolastiche, prepari la merenda e a volte anche la cena... Alcune volte ci si può gestire con il marito (così almeno fa qualcosa anche lui), ma se una mamma è single? Se non ci sono nonni a disposizione e non si può pagare una tata? Come si fa? Il lavoro part time è un'assoluta rarità (per non dire inesistente) e l’alternativa al part time è fare la colf...

A questa lettera ha risposto una signora che ha scritto che se una mamma VUOLE può BENISSIMO conciliare tutte e due le cose, e cioè lavorare e fare la mamma, perché esistono anche mamme che sono medici, avvocati, ingegneri, insegnanti.

Ora, a parte il fatto che sappiamo tutti che esistono donne medico, avvocato, astronauta o addestratrici di pulci, e quasi sempre lavorano anche meglio di un uomo... ma il punto è: se ho un bambino a casa, DOVE LO METTO MENTRE LAVORO? Se non ho i genitori o suoceri che mi aiutano, come faccio? Sicuramente le mamme medico o avvocato alle quali si riferisce la signora possono permettersi di pagare una tata a tempo pieno (dottoresse e avvocatesse che ci leggete, la nostra è tutta invidia J), ma la maggior parte delle donne no. E la maggior parte delle donne sono almeno il 90% delle donne italiane. E se dobbiamo lavorare a tempo pieno per € 1000 e dare € 600 alla tata, preferiamo fare le colf, perché i soldi che alla fine ci rimangono in tasca sono gli stessi, ma almeno cresciamo noi  i nostri figli.
Piuttosto crediamo che molte mamme VORREBBERO BENISSIMO lavorare a tempo pieno, magari in un ufficio, con aria climatizzata, macchinetta del caffè, con le mani curate e con la scrivania di fronte a quella del collega Brad Pitt, piuttosto che lavorare un terzo delle ore, facendo il triplo della fatica, per un quinto dello stipendio...

Voi che ne pensate?
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